Angelo Vassallo nasce a Pollica, un piccolo comune del Cilento, nella parte meridionale della provincia di Salerno, il 22 settembre 1953. Vive a stretto contatto con la natura e in particolare del mare, un amore che lo accompagnerà costantemente per tutta la vita assieme a quello per la moglie, Angelina e dei due figli. Dopo la maturità classica inizia ad attivarsi alla politica presentandosi alle elezioni che vincerà senza abbandonare l’attività di pescatore che gli consente di rimanere in contatto costantemente con la natura.

Diventa così Sindaco di Pollica in tre mandati: dal 1995 al 1999, dal 1999 al 2004 e dal 2005 al 2010, anno in cui – come unico candidato – deve combattere solo contro il quorum dei votanti che non mancano di fargli sentire il loro contributo eleggendolo, ancora una volta, come primo cittadino. È anche presidente della Comunità Montana Alento – Monte Stella dal 1999 al 2006 e la Comunità Montana, nel 2004, è premiata come prima in Italia.

Sotto la sua guida Pollica diventa il primo comune turistico campano per raccolta differenziata raggiungendo la percentuale del 70% con un’attenta autogestione del ciclo rifiuti. Diventa anche il primo comune sulla costa Cilentana ad attivare il sistema depurativo e ottimizzare il ciclo integrato delle acque mediante la gestione diretta degli impianti di depurazione garantendo il trattamento dei reflui urbani anche ai comuni limitrofi.

Questi accorgimenti fanno sì che il Comune sia premiato con la Bandiera Blu – FEE Italia, dal 1989, ininterrottamente. Nel 2010 ha ricevuto anche quella per i porti. Arrivano poi, dal 2000, le Cinque Vele di Legambiente e del Touring Club Italiano per un territorio ecocompatibile e a misura d’uomo. Proprio nel giugno del 2010 il Comune di Pollica si era classificato al primo posto in questa graduatoria.

Angelo Vassallo diventa Consigliere Provinciale dal 2004, nelle liste della Margherita.

Il Comune di Pollica è premiato anche con il riconoscimento di Comune Verde d’Italia per i comuni sotto 5000 abitanti nel 2005. A questi riconoscimenti si aggiungeranno il “Vacanzometro“, istituito dal settimanale “Gente” e “Gente Viaggi” dalla sua istituzione ininterrottamente e 1° classificato nel 2006. Pollica è premiata con il 1° premio “Città Slow” nel 2005 e dal 1997 il Comune è Centro Studi per la Dieta Mediterranea. Ultimo grande progetto, il nuovo porto a gestione diretta del Comune, in cui dall’agosto del 2012 funziona il primo distributore di carburante pubblico d’Italia.

Grazie al suo incessante lavoro nel novembre 2010 l’Unesco iscrive la Dieta Mediterranea tra i beni del patrimonio immateriale culturale dell’umanità, riconoscendone in Pollica e nel Cilento la patria a livello mondiale. Fu Angelo Vassallo, pochi mesi prima di essere ucciso, a firmare in Marocco  la “Dichiarazione di Chefchaouen” a sostegno della candidatura della Dieta Mediterranea per l’ingresso nella lista dei Patrimoni Immateriali dell’Unesco.

Lo “stile Vassallo”, che si contraddistingue per azioni semplici, a volte anche singolari come la “tassa sul verde” o sulle “cicche di sigaretta”, non è altro che il normale governo della quotidianità delle cose; dalla pavimentazione delle strade, nel capoluogo Pollica alle frazioni, al rispetto delle spiagge. Angelo fa tesoro dell’amore per la natura che lo ha contraddistinto sin dalla più giovani età e lo trasmette naturalmente al governo della sua cittadina. E così Pollica e le frazioni di Acciaroli, Pioppi, Celso, Galdo e Cannicchio iniziano un percorso fatto di cura del bello, ristrutturazioni del centro storico, un caffé letterario nella frazione più isolata, attenzione alla raccolta dei rifiuti e per la pulizia del mare, vivibilità per i diversamente abili con conseguente abbattimento delle barriere architettoniche e l’istituzione del Museo vivo del Mare che raccoglie a Pioppi, nello storico Palazzo Vinciprova, le bellezze naturalistiche del mondo sommerso e della costa del Cilento. La politica amministrativa inizia ad essere conosciuta non solo nella provincia campana ma, attraverso giornali e tv, arriva nei media nazionali. Le sue battaglie per la qualità della vita non tardano a diventare vere e proprie tracce che, assieme ai suoi collaboratori, segue tutta la popolazione. Perché è questa la sua forza, la trasmissione delle regole del buon vivere ai concittadini ed anche ai turisti che, da anni, amano questo piccolo-grande borgo d’Italia.

“Ritorno a Pollica” (da La Nuova Ecologia)
http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=11792&contenuto=Notizia