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Un messaggio alla famiglia in occasione dell’apertura di FestAmbiente e Legalità

“Cari Angelina, Giusy e AntonioQuando Angelo è stato ucciso, il 5 settembre del 2010, ci siamo voluti
fermare. Fermare perché sentivamo il bisogno di guardarci dentro, di scavare nelle coscienze, di raccoglierci nella riflessione, e per chi ne sentiva il bisogno, nella preghiera. Sono passati tre anni. E il ricordo di Angelo – parola che, come sappiamo, vuol dire “tornare al cuore” – è più vivo che mai.” Con* queste parole Don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera ricorda Angelo Vassallo *con una lettera alla famiglia in occasione dell’apertura di Festambiente e Legalità, il festival nazionale di Legambiente e Comune di Pollica di parole, musica e cibo contro contro l’ecomafie, in collaborazione con Libera e con l’adesione del Presidente della Repubblica che si svolge a Pollica, Acciaroli e Pioppi nel Cilento fino al 7 luglio.

“Perché Angelo- prosegue Don Ciotti nella lettera – era un uomo di cuore che andava al cuore delle cose. Cercava la giustizia sociale e l’incontro con le persone, cercava la pulizia morale e quella ambientale, cercava la trasparenza del suo mare e quella del suo fare politica. Angelo Vassallo era uno dei tanti bravi e onesti amministratori di realtà impropriamente definite “piccole” perché di dimensioni contenute. E certamente “grande” era Angelo, umanamente e nell’impegno politico.Tre anni fa ci siamo voluti fermare. Ora con la stessa forza sentiamo la necessità di “muoverci”.

Muoverci perché sia fatta luce sull’omicidio e assicurati alla giustizia i responsabili. Muoverci perché l’integrità di Angelo, il suo impegno e amore per la comunità, siano di riferimento per chiunque voglia contribuire al bene comune.
Muoverci – conclude don Ciotti nel lettera alla moglie.
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