Dal’11 al 13 luglio, al Museo del mare di Pioppi, vecchi pescatori insegneranno l’antica e delicata arte della salatura delle alici, presidio slow food e alimento base della cucina locale.

La tecnica per conservarle sotto sale, parte dalla cosidetta “scapatura“, in cui si elimina il un solo gesto la testa e le interiora, facendo attenzione all’integrità del pesce. Si ricoprono poi di sale per almeno 12 ore, dopodicchè. Si sistemano, quindi, in vasetti di terracotta orizzontalmente, con ordine testa-coda. Riempiti i contenitori, si chiudono con tappi di legno a misura della circonferenza interna dei vasetti e vi si posano sopra delle pietre di uguale misura che facciano peso. Tale chiusura del vasetto è importante perché la pressione serve ad evitare la presenza di aria e ad aiutare la fuoriuscita dei liquidiUna tecnica rintracciabile fin dal diciottesimo secolo e viva ancora oggi nelle comunità cilentane.

Al termine delle tre giornate di corso, che prevede un contributo di iscrizione di 50€, i partecipanti porteranno a casa un vasetto di terracotta con 3,5 chili di alici salate.

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